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martedì 5 marzo 2019

2019 L10: Boris Quercia - Tant de chiens



Le Livre de Poche, 2016

Encore une mauvaise période pour Santiago Quiñones, flic à Santiago du Chili. Son partenaire Jiménez vient de mourir au cours d'une fusillade avec des narcotrafiquants. Pire encore, le défunt semble avoir été mêlé à des histoires peu claires, et il avait les Affaires internes sur le dos.
Par curiosité autant que par désœuvrement, Santiago commence à mener l'enquête, et il retrouve une jeune femme qu'il connaît bien, Yesenia. Tous deux ont grandi dans le même quartier avant que leurs chemins se séparent. Entretemps, Yesenia a connu l'enfer : séquestrée et violée par son beau-père, elle ne vit plus que pour se venger. Au nom de leur amitié passée, elle va demander à Santiago d'abattre son bourreau...

Meglio del precedente, come mi aveva detto anche il libraio dove li ho comprati. Se non fosse per la solita ed esagerata quantità di sesso, visto sempre e solo sotto l'angolo maschile dei "5 minuti e via", sarebbe anche un candidato alla Top dell'anno. Un po' troppo prevedibile il ritorno di fiamma con la fidanzata storica, Marina, così da terminare il libro su una nota potenzialmente positiva come aveva già fatto nel primo libro. Ci sarebbe poi da dire qualcosa sulla totale assenza di qualsiasi contatto o riferimento con il paese vero, che sia a livello superiore (chi comanda) inferiore (chi è comandato). Insomma il rischio che sia un ennesimo poliziotto "maudit", mezzo drogato, scopereccio, che si fa sparare addosso o accoltellare a ogni piè sospinto, con una storia di famiglia difficile (vedi rapporto con la madre o, come scopriamo qui, con un possibile fratello che non vuol vedere), insomma, rischiamo di essere nel solito cliché, senza che la città dove siamo vissuti e dove abbiamo ancora tanti bei ricordi, riesca a emergere minimamente. Concludendo, mi chiedo come mai siano tutti maschili i commentatori entusiasti che ho trovato sui siti francesi.  

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