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domenica 16 giugno 2019

Elezioni FAO e proteste a Hong-Kong


Ecco il vero burattino del futuro Direttore Generale della FAO.

Grazie all'aiuto anche dell'ayatollah Grazianhi


a fine mese arriveranno i cinesi a comandare. La domanda ovvia è: quale può essere il punto comune tra questi due personaggi?

La risposta l'abbiamo sotto gli occhi: come le proteste in corso a Hong-Kong mostrano bene, Xi non sopporta il concetto di diversità di opinione, di diritto alla parola etc. etc. Noi che abbiamo dovuto sopportare 8 lunghi anni come direttore generale (e altri 4 prima come assistente direttore generale) un'ipocrita che faceva appendere sui muri della FAO quella che enfaticamente ha chiamato "Our Vision", e dove si legge del rispetto della diversità di opinioni e tutto il resto, seguito da una pratica di cacciare via tutti quelli che la pensavano diversamente, tagliando diritti a destra e a sinistra, ecco, noi abbiamo la risposta al quesito. L'ayatollah si trova meraviglia con un burattino che non sopporta i diritti degli altri, la diversità di opinione etc.

Sarà interessante vedere all'opera il burattino nella più grande agenzia tecnica delle Nazioni Unite: verranno cancellati i programmi che portano avanti un "Rights based approach", quelli sull'agricoltura familiare, il lavoro in appoggio alle minoranze etniche e indigene, per non parlare del genere... L'ayatollah ha posto le basi per la distruzione della FAO e adesso il burattino si trova un'autostrada davanti.

E pensare che qualcuno ha anche creduto che l'ayatollah fosse un uomo di sinistra.

Vien da chiedersi se la paura di tornare in Brasile non abbia a che fare con la paura di finire come il suo mentore.

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