Visualizzazioni totali

martedì 9 gennaio 2018

2018 L1: Carlos Fuentes - Gli anni con Laura Diaz

Comincia il nuovo anno: nuove letture o vecchi libri che ritrovo a casa ...


Il Saggiatore

Il giovane Santiago, giunto a Detroit, negli affreschi di Diego Rivera scopre il volto della sua antenata, Laura Díaz. Perdendosi nei suoi occhi dorati e meticci, Santiago rivive l’esistenza di una donna che ha attraversato la storia del Messico sotto il segno dell’indipendenza. L’infanzia in una famiglia di latifondisti, gli slanci della rivoluzione, l’amore per uomini diversi, l’incontro con Frida Kahlo: la vita di Laura è un continuo confrontarsi con i contrasti e le ideologie che lacerano il suo paese nel corso del Novecento, alla ricerca di un’identità che sia solo sua. Un identità che scopre nei suoi ultimi anni quando, fotografa affermata, osserva il mondo senza filtri o pregiudizi attraverso le lenti della sua Leica.

Due volte iniziato e due volte incontrate le stesse difficoltà. Per spiegare meglio: chi ha avuto modo di girare l'America latina conosce la "comoda por kilo", un adattamento locale del buffet dove si prende il cibo che si vuole, lo si pesa e poi si paga. In genere va sempre a finire che si carica il piatto in eccesso, attratti dalle tante varietà offerte, ma siccome lo abbiamo già pagato, alla fine sono affari nostri. A me è capitato di lavorare con alcuni consulenti messicani, cari amici e specialisti dei temi dello sviluppo rurale anche e più di me. L'unico problema con loro era che, anche se gli chiedevi un articolo di 20 pagine, ti arrivava un malloppo da 400. Una specie di cultura al chilo: non si discuteva il contenuto, ma l'eccesso verbale che portava a stancare il lettore ben prima di arrivare in fondo.

Questo libro di Fuentes mi ha provocato due volte la stessa reazione. Si parte bene, si comincia a capire che la saga familiare sarà lunga e complessa, un po' stile Garcia Marquez, ma pian piano ci si perde in pagine e pagine piene di tutto e di più per cui si pena moltissimo ad arrivare alla fine, perdendo così gran parte delle qualità del libro. Mi chiedo se i commenti che si trovano sulla rete sono fatti da gente che ha realmente letto il libro o lo fa per partito preso (positivo) nei confronti dello scrittore. Di sicuro non sarà nella mia lista finale.


Nessun commento:

Posta un commento