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sabato 12 settembre 2026

2026 L39: John Fante - Chiedi alla polvere

 

Einaudi

«Cosí l’ho intitolato Chiedi alla polvere, perché in quelle strade c’è la polvere dell’Est e del Middle West, ed è una polvere da cui non cresce nulla, una cultura senza radici, una frenetica ricerca di un riparo, la furia cieca di un popolo perso e senza speranza alle prese con la ricerca affannosa di una pace che non potrà mai raggiungere. E c’è una ragazza ingannata dall’idea che felici fossero quelli che si affannavano e voleva essere dei loro». Chiedi alla polvere è il romanzo delle passioni di Arturo Bandini. Quella per la scrittura, che lo spinge per le strade di Los Angeles in cerca di vita da mettere sulla pagina. E quella amorosa, che lo porta a intrecciare una relazione fatta di ossessione, tradimenti e cuori feriti con una giovane cameriera messicana. Il capolavoro di John Fante. Uno dei grandi libri della letteratura americana del Novecento.

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Interessante

2026 L38: Mariapia Veladiano - Dio nella polvere

Guanda, 2025

Con la sua scrittura intensa e diretta, Mariapia Veladiano entra nel cuore del tema più scottante per la Chiesa cattolica, quello degli abusi spesso taciuti sui giovani e le donne. Lo fa con un romanzo scandaloso, profondamente umano, che ha il ritmo serrato e feroce di un dialogo in cui entrambi sono determinati a salvare ciò che hanno di più caro: la Chiesa, la vita di una ragazza. E al tempo stesso ci mostra come le lunghe storie di errori e di violenza non hanno necessariamente un finale già scritto; bisogna avere il coraggio di dire basta e di agire.

«"Prego, si sieda dove preferisce" dice l'eccellenza monsignore senza alzare la testa dalle carte, senza immaginare che la donna che sta entrando nella stanza è lì per dare battaglia.»


Si apre così il nuovo romanzo di Mariapia Veladiano che vede Chiara, una donna di fede, professionista della cura, fisioterapista, di fronte a un vescovo, un uomo perbene, ma forse perbene non è abbastanza per un vescovo. Quell'incontro è solo il primo di una schermaglia che metterà in discussione le strutture del potere e l'inerzia che spesso è complice dell'omertà. Perché Chiara ha bussato alla porta del vescovado per una ragione: Luna, una ragazza giovanissima arrivata nel suo studio di fisioterapia, è stata vittima di una violenza, e anche se lei non ne vuole parlare, il suo corpo parla per lei. Né la donna né il vescovo vorrebbero trovarsi lì, in quella posizione scomoda, ma a volte il posto giusto è quello che una grazia del tutta laica, senza patria e appartenenza, ci costringe a occupare.

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Il mio libro dell'anno!!!! 

mercoledì 26 agosto 2026

2026 L37: Barbara Baraldi - La bambola dagli occhi di cristallo

 


Giunti 2024

Nei primi, convulsi anni del nuovo millennio, una Bologna cupa e torbida fa da scenario a una serie di omicidi agghiaccianti. Il killer è intrepido, sicuro di sé, e gli indizi che lascia accanto ai cadaveri sono messaggi di puro orrore. Il compito di decifrarli spetta all’affascinante e disilluso ispettore Marconi, che è stato tradito dal passato e vive ai margini di un presente denso di rimpianti. Nonostante lo scetticismo dei colleghi, sarà proprio lui a scoprire il filo rosso che lega le vittime: sono tutti uomini violenti. Per l’esattezza, violenti verso le donne. Mettendo insieme i tasselli di un intricato mosaico, Marconi inizia a costruire l’identikit: una donna bionda ed eterea. Un’assassina spietata. Una mente astuta. Si sta vendicando di qualcosa? O di qualcuno? L’indagine s’intreccia con le vicende di altri personaggi: l’introversa Eva, pubblicitaria piena di talento ma vessata dal suo capo, Nunzio, piccolo delinquente invischiato in un gioco più grande di lui, e Viola, che ha il dono – o la maledizione – di prevedere nei suoi sogni le scene dei crimini. Cosa lega le loro storie a quella della misteriosa Bambola giustiziera? Nei meandri di notti senza fine, gli eventi si susseguono in un implacabile crescendo dove è impossibile scorgere il confine fra colpa e redenzione, purezza e ferocia. Fino a un epilogo che lascia senza fiato. L’ esordio nel thriller di Barbara Baraldi: un romanzo rabbioso, drammatico, attualissimo. Una nuova edizione rielaborata che i fan aspettano da tempo e una scoperta sorprendente per i nuovi lettori.

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Leggendo questa storia si capisce il profondo legame con Dylan Dog, di cui lei cura la serie da Bonelli. Non male.

sabato 22 agosto 2026

2026 L36: Louise Penny - Maisons de verre

 

Actes Sud, 2025

Au lendemain d’Halloween, une silhouette masquée apparaît dans le parc de Three Pines. L’inconnu semble épier quelqu’un, mettant tout le village mal à l’aise. Comme les autres, Armand Gamache voudrait bien le voir disparaître, mais le fraîchement nommé directeur de la Sûreté du Québec ne dispose d’aucun motif pour l’appréhender. Quelques jours plus tard, alors que la triste figure s’est évanouie, un cadavre est trouvé dans la petite église Saint-Thomas.

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Non male, a volte un po' lento e la storia molto complicata, col rischio di perdersi.

2026 L35: Cristina Cassar Scalia - Le terme dell'indirizzo

 

Einaudi, 2026

L'omicidio di un clochard interrompe l'estate «quasi felice» di Vanina Guarrasi, vicequestore della squadra Mobile di Catania. E la porta a far luce anche su una vicenda ormai dimenticata.

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Come sempre, una lettura estiva rilassante.

martedì 4 agosto 2026

2026 L34: Mario Vargas Llosa - La tante Julia et le scribouillard

 


Gallimard, 1979

A dix-huit ans. "Varguitas" fait mollement des études de droit, travaille un peu à la radio, écrit des nouvelles et est éperdument amoureux de la tante Julia, belle divorcée de quinze ans son aînée. Malgré les obstacles, leur amour triomphera.

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A chi piace questo scrittore, troverà materia interessante in questo libro, mezzo autobiografico. A me è piaciuto assai.

2026 L33: Giangiulio Ambrosini - La Costituzione spiegata a mia figlia

 

Einaudi, 2004

Senza slang tecnico-giuridico, senza usi e abusi di «politichese», finalmente una lettura per comprendere davvero la Costituzione. Mentre un dibattito spesso ondivago e approssimativo infuria sui cambiamenti che essa dovrebbe ancora subire, si ha la fondata impressione che pochi la conoscano sul serio. Eppure essa rappresenta la «carta d’identità» della democrazia in cui viviamo. Attraverso sedici conversazioni tra padre e figlia, con un linguaggio semplice e diretto, Giangiulio Ambrosini ci aiuta a conoscere la nostra Carta fondamentale e il modo in cui essa, in maniera spesso insospettata, governa e tutela la vita di ognuno di noi. Dal principio di eguaglianza al diritto al lavoro, dalla libertà sindacale ai diritti della persona, dalla sovranità popolare ai poteri dello Stato, senza tralasciare gli aspetti piú propriamente storici: tutte le norme che fondano lo stato di diritto vengono passate in rassegna, perché partecipare piú consapevolmente alla vita civile è un diritto di tutti.

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Una di quelle letture che vanno fatte periodicamente, per non dimenticare chi si è battuto per darci un paese democratico, alla faccia di chi ci governa.