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venerdì 15 dicembre 2017

2017 L50: Michela Murgia - Il mondo deve sapere




Einaudi 2017

Nel 2006 Michela Murgia viene assunta nel call center della multinazionale americana Kirby, produttrice del «mostro», l'oggetto di culto e devozione di una squadra di centinaia di telefoniste e venditori: un aspirapolvere da tremila euro. Mentre per trenta interminabili giorni si specializza nelle tecniche della persuasione occulta, l'autrice apre un blog, dove riporta in presa diretta l'inferno del telemarketing con le sue tecniche di condizionamento, le riunioni motivazionali, le premiazioni e i raggiri psicologici, i salari e i castighi aziendali. Divertente come una sitcom e vero come una profezia, Il mondo deve sapere riesce nel miracolo di indignare e far ridere. Perché a dieci anni di distanza dalla sua prima pubblicazione tutti devono sapere che, nel tritacarne del mondo del lavoro, poco o niente è cambiato.

Divorato in un paio d'ore. Senza dubbio nella top dell'anno. Assolutamente da leggere...

lunedì 23 ottobre 2017

2017 L42: Victor Hugo - Le dernier jour d'un condamné

Victor Hugo a vingt-six ans quand il écrit, en deux mois et demi, Le Dernier Jour d'un Condamné, roman qui constitue sans doute le réquisitoire le plus véhément jamais prononcé contre la peine de mort.
Nous ne saurons pas qui est le Condamné, nous ne saurons rien du crime qu'il a commis. Car le propos de l'auteur n'est pas d'entrer dans un débat mais d'exhiber l'horreur et l'absurdité de la situation dans laquelle se trouve n'importe quel homme à qui l'on va trancher le cou dans quelques heures.
Ce roman - aux accents souvent étrangement modernes - a une telle puissance de suggestion que le lecteur finit par s'identifier au narrateur dont il partage tour à tour l'angoisse et les vaines espérances. Jusqu'aux dernières lignes du livre, le génie de Victor Hugo nous fait participer à une attente effarée : celle du bruit grinçant que fera le couperet se précipitant dans les rails de la guillotine.
Quiconque aura lu ce livre n'oubliera plus jamais cette saisissante leçon d'écriture et d'humanité.

Non credo ci sia nulla da aggiungere a questa breve descrizione. Senza parole!

giovedì 19 ottobre 2017

2017 L41: Fred Vargas - Quando sort la recluse

Flammarion 2017

« - Trois morts, c'est exact, dit Danglard. Mais cela regarde les médecins, les épidémiologistes, les zoologues. Nous, en aucun cas. Ce n'est pas de notre compétence. 
- Ce qu'il serait bon de vérifier, dit Adamsberg. J'ai donc rendez-vous demain au Muséum d'Histoire naturelle. 
- Je ne veux pas y croire, je ne veux pas y croire. Revenez-nous, commissaire. Bon sang mais dans quelles brumes avez-vous perdu la vue ? 
- Je vois très bien dans les brumes, dit Adamsberg un peu sèchement, en posant ses deux mains à plat sur la table. Je vais donc être net. Je crois que ces trois hommes ont été assassinés. 
- Assassinés, répéta le commandant Danglard. Par l'araignée recluse ? »

Voilà il libro dell'anno. Il precedente mi aveva lasciato molto perplesso, ma qui ritroviamo la scrittura envoutante di Vargas che ci porta via a sognare... Bello.. consigliassimo.

giovedì 7 settembre 2017

2017 L38: Sophie Hénaff - Rester groupés

Albin Michel, 2016


Considérés comme des traîtres par leurs collègues du 36 quai des Orfèvres, le moral est au plus bas au sein de la brigade. Seule Anne Capestan tente encore de remotiver ses troupes. Jusqu'à ce qu'elle se retrouve à devoir enquêter sur le meurtre du commissaire Serge Rufus, père de son ex-mari. Dans le même temps, en Provence, un homme trouve son nom fraîchement gravé sur un monuments aux morts.

Un anno fa, 29 agosto, recensivo il primo libro letto di questa autrice, Poulets grillés che finì poi nella sporca dozzina dell'anno. Il seguito rischia di fare la stessa fine. Consigliato, toglie il malumore. 

mercoledì 6 settembre 2017

2017 L37: Maylis de Kerangal - Riparare i viventi

Feltrinelli, 2015

Tre adolescenti di ritorno da una sessione di surf su un furgoncino tappezzato di sticker, tre big wave rider, esausti, stralunati ma felici, vanno incontro a un destino che sarà fatale per uno di loro. Incidente stradale, trauma cranico, coma irreversibile, e Simon Limbres entra nel limbo macabramente preannunciato nel suo cognome. Da quel momento, una macchina inesorabile si mette in moto: bisogna salvare almeno il cuore. La scelta disperata del trapianto, straziante e inevitabile, è rimessa nelle mani dei genitori. Intorno a loro, come in un coro greco, si muovono le vite degli addetti ai lavori che faranno sì che il cuore di Simon continui a battere in un altro corpo. Tra accelerazioni e pause, ventiquattro ore di suspense, popolate dalle voci e le azioni delle persone che ruotano attorno a Simon, genitori, dottori, infermiere, équipe mediche, fidanzata, tutti protagonisti dell'avventura, privatissima e al tempo stesso collettiva, di salvare un cuore, non solo organo, ma sede e simbolo della vita.

Come un pugno allo stomaco. Duro da leggere e ancor più arrivarci in fondo. Rischia di essere il mio libro dell'anno.

lunedì 14 agosto 2017

2017 L32: Bernard Mathieu - Carmelita

Gallimard, Folio, 2003

On a tué l'homme qu'elle aimait.
Ivre de chagrin, Carmelita quitte Brasilia et se jette dans la folie grouillante de Rio comme on se fiche à l'eau. Son fils aîné de seize ans l'accompagne. Lorsqu'ils descendent du bus, ils ont le sentiment de débarquer dans un ailleurs indéfinissable. La ville est immense, violente, imprévisible et dévore ses enfants. Logés dans le bidonville qui domine le vieux pénitencier où pourrissent des milliers de détenus dont on entend les voix comme autant d'âmes damnées, Carmelita et Emerson comprennent que pour survivre il leur faudra mettre les mains dans la boue noire du crime.
Carmelita est mêlée à un sequestro tandis qu'Emerson est enrôlé dans la guerre qui déchire les orgas criminelles des favelas... Une superbe tragédie carioca, un livre inoubliable.

Scoperto casualmente, la scrittura di BM è proprio di alta qualità. Terzo libro di una trilogia chiamata Il sangue del capricorno, appena torniamo devo comprare i primi due volumi, Zé e Otelo. Raccomandatissimo, nessun dubbio che sarà nella Top dell'anno.

sabato 1 luglio 2017

2017 L26: Antonio Pennacchi - Canale Mussolini parte seconda

Mondadori, 2015

La prima parte è stata uno dei più bei premi Strega degli ultimi anni. Cinque anni dopo, l’autore di Latina torna dai Peruzzi e dall’Armida, indimenticata padrona di api. In un’intervista ha detto di essere nato per scrivere questa storia. La sua è la penna più epica della letteratura italiana di oggi. - Vanity Fair

Un grandioso romanzo corale e polifonico, un'opera letteraria di smagliante bellezza che, alternando i toni dell'epica a quelli dell'elegia, ci dà lucidamente conto di ciò che siamo, in forza di ciò che nel bene e nel male siamo stati. 

Il 25 maggio del 1944 – ultimo giorno di guerra a Littoria – nel breve intervallo tra la partenza dei tedeschi e l'arrivo in città degli anglo¬americani, Diomede Peruzzi entra nella Banca d'Italia devastata e ne svaligia il tesoro. È qui che hanno inizio – diranno – la sua folgorante carriera imprenditoriale e lo sviluppo stesso di Latina tutta. Ma sarà vero? Il Canale Mussolini intanto – dopo essere stato per mesi la dura linea del fronte di Anzio e Nettuno – può tornare a essere quello che era, il perno della bonifica pontina. In un nuovo grande esodo, che ricorda quello epico colonizzatore di dodici anni prima, gli sfollati lasciano i rifugi sui monti e tornano a popolare la città e le campagne circostanti. I poderi sono distrutti, ogni edificio porta i segni dei bombardamenti. Ma il clima adesso è diverso, inizia la ricostruzione. Nel resto d'Italia però la guerra continua e si sposta man mano verso il nord, mentre gli alleati – col decisivo ausilio delle brigate partigiane e del ricostituito esercito italiano – costringono alla ritirata i tedeschi e le milizie fasciste. È una guerra di liberazione, ma anche una guerra civile crudele e fratricida. E la famiglia Peruzzi, protagonista memorabile della saga narrata in queste pagine, è schierata su tutti i fronti di questo conflitto. Paride al nord nella Rsi – mentre sogna di tornare dall'Armida e da suo figlio – rastrella ed insegue i partigiani. Suo fratello Statilio combatte i tedeschi in Corsica con il Regio esercito, poi a Cassino e su su fino alla linea Gotica. Il cugino Demostene è partigiano della brigata Stella Rossa, e combatte anche lui per liberare l'Italia. Accanto a loro ritroviamo lo zio Adelchi, che vigila sulle ceneri di una Littoria piena di spettri e di sciacalli, in attesa che nasca Latina; il mite Benassi e zia Santapace, collerica e bellissima; l'Armida con le sue api, e la nonna Peruzzi, che attribuisce compiti e destini alle nuove generazioni via via che vengono al mondo. E su tutti c'è Diomede – detto Batocio o Big Boss per un piccolo difetto fisico – il vero demiurgo della nuova città. Con il suo funambolico impasto linguistico veneto-ferrarese, col suo sguardo irriverente e provocatorio sempre addolcito però da un'umanissima pietas – «Ognuno ga le so razon» – Antonio Pennacchi torna a narrare le gesta dei Peruzzi, famiglia numerosa e ramificata di pionieri bonificatori, grandi lavoratori, eroici spiantati, meravigliosi gaglioffi, e donne generose e umorali. E se nel primo volume di Canale Mussolini ci aveva fatto riscoprire un capitolo della nostra storia per molti versi dimenticato, in questa seconda parte si dedica a mantenere viva la memoria del difficile processo di costruzione della nostra Italia democratica e repubblicana.

Personalmente non ho difficoltà a dire che Canale Mussolini parte prima e seconda sia l'equivalente pontino di cent'anni di solitudine. Piaciuto moltissimo il primo, il secondo mantiene le attese. Gran romanzo. Sarà ovviamente nella Top dell'anno.

domenica 30 aprile 2017

2017 L16: Jean Luc Mélenchon - De la Vertu


L'Observatoire, 2017

Liberté
Il existe une liberté qui, elle, ne peut ni ne doit subir aucun encadrement, aucune limite, c'est la liberté de conscience. C'est à partir de la liberté de conscience que le reste de la personne va se former.

Egalité
Nous sommes égaux parce que nous sommes semblables. Le sentiment de l'égalité est le résultat de notre similitude.
[...] Le rapport à l'autre n'est plus de l'ordre de la compassion, ni meme de la charité. Il se présente comme un droit politique.

Fraternité
La fraternité est un liant social. Il nous apprend la valeur de l'empathie dans le fonctionnement de la société. 

 « la vertu est une ardente obligation dans l’espace public. Au moment où nos sociétés se remplissent de haine, la vertu est le liant qui nous maintiendra debout et ensemble ».

Libro dell'anno 2017!

giovedì 30 marzo 2017

2017 L12: Franck Bouysse - Grossir le ciel



Manufacture du Livre, 2014

L' abbé Pierre vient de mourir. Gus ne saurait dire pourquoi la nouvelle le remue de la sorte. Il ne l' avait pourtant jamais connu, cet homme-là, catholique de surcroît, alors que Gus est protestant. Mais sans savoir pourquoi, c'était un peu comme si l'abbé faisait partie de sa famille, et elle n'est pas bien grande, la famille de Gus. En fait, il n'en a plus vraiment, à part Abel et Mars. Mais qui aurait pu raisonnablement affirmer qu'un voisin et un chien représentaient une vraie famille ? Juste mieux que rien. C'est justement près de la ferme de son voisin Abel que Gus se poste en ce froid matin de janvier avec son calibre seize à canons superposés. Il a repéré du gibier. Mais au moment de tirer, un coup de feu. Abel sans doute a eu la même idée? Non.
Longtemps après, Gus se dira qu'il n aurait jamais dû baisser les yeux. Il y avait cette grosse tache dans la neige. Gus va rester immobile, incapable de comprendre. La neige se colore en rouge, au fur et à mesure de sa chute. Que s'est-il passé chez Abel ?


Allora, il libro mi è piaciuto molto per il 99%, il che è ovviamente molto buono. Ne leggerò ancora, per il momento lo metto fra i candidati alla Top anche se ho trovato la chute finale un po' così... insomma forse poteva trovare qualcosa di meglio. Detto questo l'atmosfera contadina delle Cevennes mi sembra molto ben resa... certo può piacere oppure no... a me è piaciuto

sabato 25 marzo 2017

2017 L11:Leïla Slimani - Chanson douce

Gallimard 2016

Lorsque Myriam, mère de deux jeunes enfants, décide malgré les réticences de son mari de reprendre son activité au sein d'un cabinet d'avocats, le couple se met à la recherche d'une nounou. Après un casting sévère, ils engagent Louise, qui conquiert très vite l'affection des enfants et occupe progressivement une place centrale dans le foyer. Peu à peu le piège de la dépendance mutuelle va se refermer, jusqu'au drame.
À travers la description précise du jeune couple et celle du personnage fascinant et mystérieux de la nounou, c'est notre époque qui se révèle, avec sa conception de l'amour et de l'éducation, des rapports de domination et d'argent, des préjugés de classe ou de culture.
Le style sec et tranchant de Leïla Slimani, où percent des éclats de poésie ténébreuse, instaure dès les premières pages un suspense envoûtant.


Bello, consigliato, sarà nella Top dell'anno.

domenica 26 febbraio 2017

2017 L7: David Van Reybrouck - Congo


Feltrinelli 2015

Si parte dal gigantesco estuario del fiume Congo, come i colonizzatori, i missionari, i bianchi hanno sempre fatto. Un getto possente di detriti, terra, alberi che trasforma l’oceano in un brodo torbido per centinaia di chilometri: “Le immagini del satellite lo mostrano chiaramente: una macchia brunastra che, durante il picco della stagione dei monsoni, si estende verso ovest per ottocento chilometri. Quando ho visto per la prima volta delle fotografie aeree mi è venuta in mente una persona che si era tagliata i polsi e li teneva sotto l’acqua – ma per sempre. Così, quindi, comincia un paese: diluito in una grande quantità di acqua di oceano”. E poi, attraverso centinaia di interviste con congolesi di tutte le età e le etnie, attraverso lo studio della storia, dell’archeologia, della geografia e della climatologia, attraverso una scrittura tersa e coinvolgente, si parte alla scoperta di un paese, di un popolo, di un continente. Dai primi insediamenti preistorici agli orrori della dominazione coloniale belga, dall’indipendenza alle guerre civili, attraverso giungle e città, montagne di ghiacciai perenni e pianure rigogliose, miniere di ogni possibile minerale prezioso e una natura ricchissima e incontaminata, un libro che davvero restituisce un mondo. Un fulminante bestseller in patria, tradotto in tutte le lingue maggiori, che ha vinto numerosi premi, rinnovando il fascino eterno dell’Africa nera e la capacità di raccontare il mondo del miglior giornalismo di reportage.

Il libro dell'anno, senza al con dubbio!!!