Giraldi, 2026
Beatrice ha lasciato Parigi e un amore per tornare nel suo paese d’origine, convinta di dover ricominciare da zero. Insegna Lettere in un liceo, dove la letteratura diventa il pretesto per parlare di fragilità, desideri e crepe dell’anima. Nel confronto con i suoi studenti, Beatrice impara che educare significa esporsi, accettare il dolore e tutto lo spettro delle emozioni per trasformarle in possibilità.
Tra il ritorno di una vecchia amicizia e l’incontro inatteso con un’anima affine, Beatrice scoprirà che non si torna mai davvero indietro: si torna per ritrovarsi. Perché è nelle fratture che la vita chiede di essere letta, compresa, amata.
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Bello, mi è piaciuto molto.
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