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domenica 22 febbraio 2015

2015 L10: Il lunedi arriva sempre la domenica pomeriggio - Massimo Lolli

 Mondadori 2009

"Io comincio a sentirmi da lunedì già la domenica pomeriggio", osserva la donna che sta facendo un colloquio ad Andrea Bonin, protagonista del romanzo, il quale replica con il titolo del libro: "Il lunedì arriva sempre di domenica pomeriggio", anche se fra sé pensa: "Veramente io il lunedì mi sento come tutti gli altri giorni. Di merda".
Già, perché il dottor Alberto Bonin, cinquant'anni spaccati pur dimostrandone meno, ha perso il lavoro da un anno e mezzo. Ex direttore generale di un'azienda tessile, "negli ultimi dodici mesi ho spedito un centinaio di curriculum e fatto una trentina di colloqui. (…) Negli ultimi dodici mesi sono uscito di casa ogni mattina e sono rientrato ogni sera per far finta di andare al lavoro, mentre andavo al parco a dare da mangiare ai piccioni". Alberto non è riuscito a confessare a nessuno che "circa diciotto mesi fa si è prodotta una disarmonia" fra lui e l'azienda, per usare le parole della sua consulente di carriera.

Speravo meglio. La curiosità era per il riferimento a Vicenza, ma per il resto non lo consiglio affatto. Piatto dall'inizio alla fine malgrado i tentativi di metterci un po' di sesso di qua e di là...

2015 L9: Il contrario di uno - Erri de Luca



Feltrinelli, 2003

‟Due non è il doppio ma il contrario di uno, della sua solitudine. Due è alleanza, filo doppio che non è spezzato.” In questa sequenza di racconti esiste un motivo conduttore: l'insistenza degli affetti e della memoria, l'ossessione di una felicità che trova condivisioni e coerenze e che prova di volta in volta a chiamarsi amore, comunismo, giustizia.
18 racconti e un poemetto in versi. Cinque sono apparsi nella piccola raccolta I colpi dei sensi (Fahrenheit 451, Roma 1993) . Una partitura a segmenti narrativi per raccontare come "il due e contrario di uno".

Altro bel libro di de Luca. Racconti brevi, alcuni proprio rimarchevoli. Consigliato.

lunedì 16 febbraio 2015

2015 L8: Montedidio - Erri de Luca




Chi salirà nel monte di Dio? Chi ha le mani innocenti e il cuore puro." Un quartiere di vicoli a Napoli: Montedidio. Un ragazzo di tredici anni va a bottega da Mast'Errico, il falegname. E' l'inizio della sua vita nuova, la vita che a sera, a casa, in una casa vuota per l'assenza del padre e per la malattia della madre, il ragazzo va scrivendo su una bobina di carta avuta in regalo dal tipografo di Montedidio. Ha anche un altro regalo, che porta sempre con sé, un "bùmeran", un legno nato per volare che il padre ebbe a sua volta da un marinaio di passaggio. Così passano i giorni: Mast'Errico gli insegna il mestiere e Don Rafaniello, uno scarparo che Mast'Errico tiene ospite a bottega, gli insegna a pensare sugli uomini e sulle cose.

Il mio primo De Luca... letto in un attimo andando a passare un week end a Napoli, con un amico che vive a Montedidio... indimenticabile... forza Erri. Sarà nella Top.

2015 L7: Quand les vautours approchent - Miguel Miranda


L'Aube 2012


«Mário França, un des meilleurs détectives du monde, vit à l'intérieur de ma tête» ou bien, «Je ne suis qu'un détective de troisième ordre qui délire» ? La vérité est plus complexe, comme toujours ! Dans ce premier polar d'une série passionnante, nous faisons la connaissance du portugais Mário França, un privé pas comme les autres, qui évolue dans la belle ville de Porto... ou sur les plages paradisiaques du Brésil. Les événements, les personnages et les solutions viennent à lui avec une facilité déroutante, comme par enchantement, et nous laissent presque vexés de ne pas être à sa place. Mais rira bien qui rira la dernière ! Une lecture jubilatoire.

Questo lo dicno loro. Io l'ho trovato pesante, e non invito affatto a leggerlo. Speravo di trovare un autore portoghese fresco, meno pomposo, ma mi è andata male. Amen.

mercoledì 11 febbraio 2015

2015 L6: Le Chuchoteur - Donato Carrisi

Calmann-Lévy, 2011
 
Cinq petites filles ont disparu.
Cinq petites fosses ont été creusées dans la clairière.
Au fond de chacune, un petit bras, le gauche.
Depuis qu’ils enquêtent sur les rapts des fillettes, le criminologue Goran Gavila et son équipe d’agents spéciaux ont l’impression d’être manipulés. Chaque découverte macabre, chaque indice les mènent à des assassins différents. La découverte d’un sixième bras, dans la clairière, appartenant à une victime inconnue, les convainc d’appeler en renfort Mila Vasquez, experte dans les affaires d’enlèvement. Dans le huis clos d’un appartement spartiate converti en QG, Gavila et ses agents vont échafauder une théorie à laquelle nul ne veut croire : tous les meurtres sont liés, le vrai coupable est ailleurs.
Quand on tue des enfants, Dieu se tait, et le diable murmure…

Un époustouflant thriller littéraire, inspiré de faits réels.

Interessante, avvincente anche se un po' troppo cerebrale... e alla fine l'impressione é che l'autore andasse di fretta per cui alcuni passaggi chiave non sono del tutto chiari. 

sabato 7 febbraio 2015

2015 L5: Tiuraï - Patrick Péchenot


Gallimard, Folio, 2005

Un jeune Tahitien trouve la mort avec son frère handicapé le jour de la fête du 14 juillet. Une émeute sanglante dévaste la prison de Papeete et la répression qui s'ensuit n'a rien à envier à certaines dictatures. Loin de la métropole, la Polynésie et ses atolls n'ont plus grand-chose à voir avec les vahinés et les colliers de fleurs. Sous la mer bleue rôde une menace étouffée par le secret défense. Parce qu'il emprunte les chemins de traverse, le journaliste Thomas Mecker va côtoyer une réalité mortelle à plus d'un titre. Ce n'est pas pour rien que le mot «tabou», comme Mururoa, est issu de ces îles...

Anche questo era sconosciuto. Molto interessante. Scrive un francese al limite del fuorigioco, am ci si lascia prendere. Ho apprezzato molto il modo come finisce la storia... da ispirarsi per il futuro. Sarà nella Top.

2015 L4: In autunno cova la vendetta - Philippe Georget

Edizioni e/o  2013

A Perpignan l'autunno è una stagione tumultuosa, contesa tra violente raffiche di vento e piogge torrenziali. Con un tempo così, nessun poliziotto dovrebbe avventurarsi all'esterno. Tuttavia un pensionato pied-noir viene ritrovato morto nel suo appartamento, ucciso con una pallottola alla testa... La sigla OAS lasciata nei pressi del cadavere, la distruzione qualche giorno più tardi di una controversa stele e la scoperta di un altro ex francese d'Algeria ammazzato al volante della propria macchina seminano il panico. Il tenente Sebag, che tra l'altro ha promesso a sua figlia di fare piena luce sull'incidente mortale in cui è rimasto coinvolto un amico della piccola, è incaricato ufficialmente delle indagini. Poliziotto intuitivo e stimato, nel dare la caccia con la sua squadra all'assassino finirà per rievocare dal passato un misterioso commando... Ed è in questo contesto che risaliranno in superficie gli ultimi mesi di polvere e sangue della guerra d'Algeria, con i suoi orrori, speranze, tradimenti ed esitazioni. Cinquant'anni dopo, è tempo di saldare i conti. Georget fa vivere il mondo dei pied-noir, i francesi che dovettero abbandonare l'Algeria dopo l'indipendenza del 1962, un mondo in cui convivono rancore e nostalgia per il paradiso perduto della bella vita coloniale.

Non lo conoscevo. Mi è piaciuto parecchio, anche se il pseudo dramma familiare centrava come i cavoli a merenda. Detto questo trovo interessante rimettere all'ordine del giorno l'OAS per stimolare una riflessione sulla differenza fra i Pieds Noirs e i terroristi. Utile in questi giorni. Consigliato