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sabato 15 febbraio 2014

Forza Italia!



Ho mandato giù un paio di Fernet prima, per digerire le novità degli ultimi due giorni. Un nuovo governo che renderà felici tanti, quasi tutti. La Lega sta già festeggiando la partenza del Ministro Kienge, via basta negri al governo, solo ariani… Scelta Civica, che si lamentava di essere sottorappresentata (per un partito che vale l’1% difficile capire cosa significhi), arriveranno degli strapuntini in più, per cui qualche culo potrà accomodarsi in prima fila. Il Cavaliere disonorato ritrova improvvisamente gli onori e i piaceri di andare a visitare Napolitano, suo ex-grande amico. Migliaia di giornalisti vogliono fotografare il momento quando un pregiudicato verrà salutato calorosamente dal Presidente della Repubblica! I grilletti non stanno nella pelle, non vanno nemmeno alle consultazioni perché devono aver festeggiato fino a tardi. Cosa di meglio di questa farsa per mandare a quel paese la Casta attuale? Una vagonata di voti in più, immeritati, ma che arriveranno a maggio, alle europee. Alfano rischia di essere l’unico a non sapere se esser contento oppure no, ma come fa spesso ultimamente, non capisce ma si adegua.

Resta il PD. Ovviamente, e militarmente, festeggia il suo capo bulgaro illuminato sulla strada di Damasco. Una Guida con la G maiuscola, che alcuni, con piccolo cambio letterale, considerano un Giuda, sempre con la G maiuscola. Ecco Renzi e le sue misure shock (dice l’Avvenire di oggi). Anche lì, il rischio che da scioc diventino sciocche è grande. Le dichiarazioni altisonanti sono patrimonio comune di noi italiani, da quello che dal balcone di piazza Venezia se la prendeva con le plutocrazie al ballerino di Arcore, ne abbiamo avuti tanti. Adesso arriva lui, il “Ghe pensi mi” fiorentino che dovrà convincere che non sta trasformando il PD in Partito Democristiano, che riuscirà a fare cose progressiste con la stessa strana alleanza di centro destra di prima e dovrà soprattutto ricordarsi, perché NOI ce lo ricordiamo, che in casa sua ha sempre da chiarire quella storia dei 101 traditori, vero marchio di fabbrica di questo partito (che sembra trovare una sua coerenza fra quelli e il loro capo attuale). Incredibile che, a sinistra, ci siano pezzi di Sel che sarebbero pronti ad appoggiare questo governo, a conferma che il trasformismo non è mai morto.

Vabbè, andiamo a far colazione. Ricordiamoci le frasi storiche del Renzy: Berlusconi è finito. Io al governo? Ma siamo matti? Sono stato eletto per fare il Segretario e quello farò. Letta non si fida di me, ma sbaglia.
Un caro augurio all’Italia, non a quella del bunga bunga, ma a quella dei tanti che ogni giorno non riescono a mettere assieme pranzo e cena. Se credete nei miracoli, adesso siete serviti.

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