Visualizzazioni totali

sabato 17 gennaio 2015

Maasai Mara: siete pregati di spostarvi un po’ più in là



Del territorio che una volta occupavano, è rimasto ben poco. Ci hanno pensato prima gli inglesi, con la loro parlantina e il loro accento oxfordiano, a togliergli gran parte delle terre, che servivano a scopi più importanti: lo Sviluppo, con la esse maiuscola. Di colpo si sono venuti a trovare con troppi animali rispetto alle terre disponibili per cui hanno cominciato ad essere attaccati perché non-ecologici. Ossia, hanno un carico di animali per ettaro troppo grande per cui le terre saranno degradate. Insomma, bisognerebbe che riducessero le loro mandrie. Resta il fatto che comincia a farsi strada, anche fra certe ONG ambientaliste, l’idea che questi Maasai non siano ecologici e che sarebbe meglio metterli fuori dalla grande riserva Maasai Mara, una grande riserva faunistica transfrontaliera tra il Kenya e la Tanzania.

Abbiamo avuto un bel daffare nel cercare di spiegare a queste ONG che sarebbe stato meglio prendere il problema dalle cause e non dagli effetti. Cioè che se si continua a togliergli la terra, ovviamente ci saranno sempre animali in eccesso, e di questo passo non si finirà mai finchè i Maasai non saranno spariti a fare le attrazioni da circo come sono già condannati a fare per sfamare la bramosia fotografica dei bianchi che vogliono sentire il brivido della “loro” Africa.

La sfortuna addizionale di questi ultimi anni, è legata alla presenza della Grande Rift Valley che l’attraversa in pieno. Grazie a una serie di studi condotti dagli anni 50 in poi, si è scoperto un forte potenziale per la produzione di energia geotermica proprio in corrispondenza della Rift Valley. Alcuni (fonti UNEP citate da Misma: http://www.consolata.org/index.php/news/8543-dal-cuore-della-terra-arriva-l-energia-per-la-rift-valle) arrivano a sostenere che ci sia abbastanza energia da soddisfare gran parte delle esigenze energetiche africane.

Il problema è ancora quello: ci stanno i Masaai. Ancora una volta, per portare lo Sviluppo con la esse due volte maiuscola, (adesso sarebbe anche Sostenibile…), bisognerebbe che i Maasai si spostassero un po’ più in là. Scrive un dottorando: According to local elders, ever since the beginning of the exploration processes, they have continually been forced to move to adjacent lands only for them to be moved when a new project phase is initiated (Ben Ole Koissaba; http://www.culturalsurvival.org/news/campaign-update-kenya-maasai-protest-against-new-land-concessions-geothermal-extraction-kenya).

Forse la canzonetta italiana delle Sorelle Bandiera diventerà il loro inno: Fatti più in là … https://www.youtube.com/watch?v=WYvJ95FY6OM

Nessun commento:

Posta un commento