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mercoledì 22 agosto 2012

2012 L36: Laurent Binet - HHhH

Edition Grasset Le titre renvoie au surnom de Reinhard Heydrich, chef d'Eichmann et bras droit d'Himmler : Himmlers Hirn heisst Heydrich / le cerveau d'Himmler s'appelle Heydrich. Heydrich qu'on surnommait aussi la « bête blonde », le « bourreau de Prague », « l'homme le plus dangereux du IIIè Reich ». Prix Goncourt du Premier Roman
Libro strano. Una critica del romanzo che sta scrivendo, prendendo la libertà di criticare altri scrittori, uno fra tutti Littel e le sue Bienveillantes. Questo passaggio mi ha lasciato perplesso, ma lasciamo perdere, diritto dello scrittore. La storia nella storia è un modo simpatico e probabilmente unico nel suo genere. L'effetto è un po' bizzarro, piace ai francesi ma non sono sicuro che abbia lo stesso effetto da noi. Traspare un amore fortissimo per Praga che però, secondo me, è raccontata troppo in fretta. A volte ironico e a volte un po' lezioso, ti lascia in bocca l'idea di un esercizio di stile, ben riuscito, ma comunque una specie di esercizio in vista di una futura scrittura. Difficile da giudicare, ma fra questo e le Bienveillantes, resto con Littel. A memoria futura ricordo una citazione di Flaubert: Nous valons plus par nos aspirations que par nos oeuvres. Questa rischiate di ritrovarla nel prossimi libro verso 2014 o giù di lì... Ce ne sarebbe anche un'altra, di Barthes: Surtout, ne cherchez pas à etre exhaustif (su questo computer ho sempre un problema d'accenti..

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